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Abstract
Trattamenti ortodontico-parodontali, interazioni e sinergie nel paziente adulto
di Paolone Maria Giacinta
L'interazione tra Ortodonzia e Parodontologia contribuisce in modo sinergico alla pianificazione terapeutica dei pazienti adulti e pediatrici. Le procedure ortodontiche possono migliorare il piano di trattamento parodontale, aumentarne la predicibilità, integrarlo e interagire con l'approccio chirurgico. L'ortodonzia è, a tutti gli effetti, una terapia parodontale. Allo stesso tempo, la Parodontologia può aumentare il potenziale e la predicibilità dei trattamenti ortodontici, completandoli in una prospettiva di reale sinergia interdisciplinare. Gli elementi chiave della diagnosi, della pianificazione terapeutica e dei protocolli clinici nei pazienti orto-parodontali possono essere applicati alle tecniche ortodontiche vestibolari, linguali e con allineatori trasparenti, seguendo un percorso clinico integrato (flow chart) basato sulla valutazione del rischio, su una corretta tempistica terapeutica e sul rigoroso rispetto dei principi biomeccanici specifici dei pazienti parodontali. Le procedure di Guided Orthodontic Regeneration (GOR) utilizzano i movimenti ortodontici nei pazienti sottoposti a trattamenti parodontali e restaurativi. Le tecniche GOR comprendono la Guided Orthodontic Soft Tissue Regeneration (GOTR), basata su un approccio di chirurgia plastica dei tessuti molli, e la Guided Orthodontic Bone Regeneration (GOBR), che propone un nuovo approccio alla rigenerazione ossea. L'aumento dei tessuti molli ottenuto mediante il movimento ortodontico può essere successivamente sfruttato nelle procedure chirurgiche rigenerative parodontali, migliorandone la gestione e la predicibilità. Analogamente, l'incremento del volume osseo migliora la stabilità primaria degli impianti, rende più prevedibili le tecniche rigenerative finalizzate alla ricostruzione dei tessuti perduti, facilita il recupero di elementi dentari affetti da riassorbimento radicolare esterno nella zona estetica e consente la formazione di nuovo tessuto duro e molle a supporto degli elementi dentari adiacenti. Il livellamento ortodontico dell'osso alveolare, la ridistribuzione degli spazi e la modifica della morfologia dei difetti ossei ampliano le possibilità dei trattamenti interdisciplinari e integrano l'approccio parodontale nel paziente adulto.
Trattamenti ortodontico-parodontali, interazioni e sinergie nel paziente adulto
di Kaitsas Roberto
L'interazione tra Ortodonzia e Parodontologia contribuisce in modo sinergico alla pianificazione terapeutica dei pazienti adulti e pediatrici. Le procedure ortodontiche possono migliorare il piano di trattamento parodontale, aumentarne la predicibilità, integrarlo e interagire con l'approccio chirurgico. L'ortodonzia è, a tutti gli effetti, una terapia parodontale. Allo stesso tempo, la Parodontologia può aumentare il potenziale e la predicibilità dei trattamenti ortodontici, completandoli in una prospettiva di reale sinergia interdisciplinare. Gli elementi chiave della diagnosi, della pianificazione terapeutica e dei protocolli clinici nei pazienti orto-parodontali possono essere applicati alle tecniche ortodontiche vestibolari, linguali e con allineatori trasparenti, seguendo un percorso clinico integrato (flow chart) basato sulla valutazione del rischio, su una corretta tempistica terapeutica e sul rigoroso rispetto dei principi biomeccanici specifici dei pazienti parodontali. Le procedure di Guided Orthodontic Regeneration (GOR) utilizzano i movimenti ortodontici nei pazienti sottoposti a trattamenti parodontali e restaurativi. Le tecniche GOR comprendono la Guided Orthodontic Soft Tissue Regeneration (GOTR), basata su un approccio di chirurgia plastica dei tessuti molli, e la Guided Orthodontic Bone Regeneration (GOBR), che propone un nuovo approccio alla rigenerazione ossea. L'aumento dei tessuti molli ottenuto mediante il movimento ortodontico può essere successivamente sfruttato nelle procedure chirurgiche rigenerative parodontali, migliorandone la gestione e la predicibilità. Analogamente, l'incremento del volume osseo migliora la stabilità primaria degli impianti, rende più prevedibili le tecniche rigenerative finalizzate alla ricostruzione dei tessuti perduti, facilita il recupero di elementi dentari affetti da riassorbimento radicolare esterno nella zona estetica e consente la formazione di nuovo tessuto duro e molle a supporto degli elementi dentari adiacenti. Il livellamento ortodontico dell'osso alveolare, la ridistribuzione degli spazi e la modifica della morfologia dei difetti ossei ampliano le possibilità dei trattamenti interdisciplinari e integrano l'approccio parodontale nel paziente adulto.
